Investire sullo yen alla luce delle nuove politiche monetarie della BoJ

Investire sullo yen

La Bank of Japan, sorprendendo buona parte degli analisti finanziari, ha deciso di avviare una nuova politica di stimoli monetari, ribadendo di essere pronta ad agire ancora, qualora fosse necessario. Ma quali sono le decisioni compiute dalla BoJ? E che considerazioni porteranno in capo a tutti gli utenti dei principali broker forex che decideranno di investire sullo yen?

In primo luogo, la BoJ ha scelto di incrementare l’obiettivo di variazione della base monetaria, portandola da 70 trilioni di yen a 80 trilioni di yen, e con aumenti di acquisti per tutte le tipologie di titoli, inclusi quelli a maggior soglia di rischio. L’obiettivo è incrementare lo stock in portafoglio, allungando – nel contempo – la durata media dei titoli acquistati a 7 – 10 anni. Il comunicato dell’istituto monetario giapponese afferma che le nuove misure sono mirate a mantenere in atto l’impulso positivo sulle aspettative di inflazione, e segnala che intende proseguire sul sentiero dello stimolo quantitativo e qualitativo fino a quando l’inflazione non si sarà stabilizzata al 2%.

Contemporaneamente, la stessa Banca Centrale ha pubblicato le nuove previsioni macroeconomiche, riviste al ribasso sia per il Pil sia per i prezzi sull’anno fiscale 2014, in termine al 31 marzo 2015. In particolare, per l’anno fiscale 2014 la previsione per il Pil scende a 0,5% rispetto a ex 1%, mentre quella del 2015% cala dall’1,3% all’1,2% (invariato per il 2016).

Tornando alle intenzioni della BoJ, nella conferenza stampa il governatore Kudora ha scelto di utilizzare volontariamente dei toni molto decisi, affermando che l’istituto monetario farà tutto il possibile per raggiungere l’obiettivo del 2% e stabilizzare quindi le aspettative di inflazione in territorio positivo. Il governatore ha anche precisato che l’intervento è stato deciso perché si tratta di un momento molto critico, che necessità di un’azione incisiva per poter porre fine al periodo della deflazione. La decisione della banca è dunque di fondamentale importanza per la sostenibilità della ripresa economica in Giappone, incrementando la probabilità che nelle prossime settimane il governo confermi le prospettive di rialzo dell’imposta sui consumi, programmato per ottobre 2015.

Sul fronte dei riscontri, i mercati azionari hanno reagito positivamente e, come intuibile, lo yen si è deprezzato. Il deprezzamento – sostengono voci di corridoio, sebbene non occorrano indiscrezioni per comprenderlo – è stato ben augurato dalla maggioranza del board dell’istituto monetario nipponico, ed è molto probabile che nel corso delle prossime settimane possano verificarsi nuove tendenze al ribasso nel corso dello yen nei confronti del dollaro statunitense (soprattutto) e di altre valute di principale riferimento (secondariamente).