Investire sul petrolio, come comportarsi nei prossimi mesi

investire sul petrolio

Se amate le commodities, ed in particolare, investire sul petrolio e i prodotti finanziari ad esso collegati, di seguito trovate alcune nostre raccomandazioni su come comportarvi sugli impieghi nel greggio nel corso delle prossime settimane. Al fine di comprendere cosa accadrà al prezzo del barile nei prossimi tempi, compiamo una breve riflessione contemporanea.

Il petrolio ha infatti intrapreso una strada di discesa che sembra essere contraddistinta principalmente per i deboli fondamentali, e per un fattore internazionale quale la strategia dell’Arabia Saudita – tra i principali produttori – di difendere le proprie quote di mercato. Il comportamento saudita era tutt’altro che inatteso, considerato che il Paese ha voluto compiere una strategia ben diversa da quella degli anni ’80, quando al fine di proteggere i prezzi internazionali furono tagliate fortemente le proprie produzioni.

Nonostante tale comportamento, lo scenario realizzato fu drasticamente deteriorante proprio per l’Arabia Saudita, che perse quote di mercato in un contesto di prezzi in calo. Logico dunque pensare che oggi il comportamento sia ben diverso: ne è testimonianza utile a tutti gli investitori del Forex il fatto che l’Arabia Saudita sia oggi propensa a tollerare bassi prezzi (almeno fino a quando tutti i membri OPEC non avvieranno un’azione congiunta, evitando di lasciare i sauditi a far da apripista) e non tema di lascia libere le azioni delle principali forze di mercato.

Quanto sopra, per tutti gli utenti dei migliori broker forex, vuol dire una cosa principale: il prezzo del petrolio potrebbe scendere ancora, fino a quando non avrà trovato un effettivo valore di equilibrio. I prezzi bassi del greggio ridurranno da una parte l’offerta di breve termine (portando quindi all’uscita dal mercato i produttori che hanno elevati costi marginali), e dall’altra influenzeranno in revisione i piani di investimento di medio termine. in aggiunta a quanto precede, le basse quotazioni che oggi abbiamo modo di assistere dovrebbero alimentare la domanda di petrolio e favorire la crescita economica.

Insomma, il trend del greggio dovrebbe essere decrescente, e probabilmente un primo supporto valido per poter orientare le proprie strategie di investimento in tale materia energetica sarà quota 80 dollari per il Brent.

A proposito di petrolio, ricordiamo anche che qualche giorno fa l’API (American Petroleum Institute) ha stimato che nel corso dell’ultima settimana le scorte di petrolio sarebbero cresciute di 70 mila unità. Contemporaneamente, le scorte di distillati sono lievemente calate, e quelle di benzina sono diminuite di 3,1 milioni di barili.